Cosa significa valutare per gruppi omogenei
In un'azienda con decine di lavoratori, valutare i rischi persona per persona produce un documento enorme e ripetitivo. Il gruppo omogeneo riunisce chi è esposto agli stessi rischi nello stesso modo, così da analizzarli una volta sola e definire misure comuni.
Il metodo semplifica l'analisi senza ridurne la qualità, a condizione che i gruppi rispecchino come si lavora davvero e non solo l'organigramma.
Come si formano i gruppi
Un errore comune è usare l'inquadramento contrattuale come criterio: due operai con lo stesso livello possono avere esposizioni molto diverse, ad esempio se uno lavora alla verniciatura e l'altro al confezionamento.
- stessa mansione o attività svolta;
- stessi ambienti di lavoro, macchine e attrezzature;
- stessa esposizione a rischi fisici, chimici, biologici o organizzativi, per tipo, durata e frequenza.
I passaggi operativi
- Censire attività, reparti e mansioni presenti in azienda.
- Individuare le esposizioni comuni e formare i gruppi.
- Definire per ciascun gruppo le misure di prevenzione, i DPI, la formazione e il protocollo sanitario.
- Gestire le eccezioni individuali: lavoratrici in gravidanza, minori, lavoratori con prescrizioni o limitazioni del medico competente.
I vantaggi
- un DVR più chiaro e facile da consultare e aggiornare;
- una formazione più mirata sui rischi effettivi di ciascun gruppo;
- una sorveglianza sanitaria coerente con le esposizioni reali;
- priorità di intervento più leggibili per il datore di lavoro.
Esempi di gruppi omogenei
In un'azienda manifatturiera i gruppi tipici sono gli operatori di produzione, gli addetti al magazzino (movimentazione carichi, carrelli elevatori), i manutentori (lavori su impianti, agenti chimici, lavori in quota) e gli impiegati amministrativi (videoterminali, postura, aspetti organizzativi). Se una persona alterna più mansioni, va associata a tutti i gruppi corrispondenti.

