La linea gerarchica: chi decide e chi vigila
Queste tre figure hanno obblighi propri e ne rispondono in base alle funzioni effettivamente svolte, anche senza una nomina formale (art. 299).
- Datore di lavoro: titolare del rapporto di lavoro o comunque chi ha la responsabilità dell'organizzazione con poteri decisionali e di spesa. È il garante principale della sicurezza.
- Dirigente: attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività e vigilando su di essa, nei limiti dei poteri ricevuti.
- Preposto: sovrintende al lavoro sul campo, controlla che le istruzioni vengano rispettate e interviene sui comportamenti scorretti.
Le figure che supportano e controllano
- RSPP: coordina il servizio di prevenzione e protezione, è designato dal datore di lavoro e risponde a lui.
- ASPP: fa parte del servizio e collabora con l'RSPP.
- Medico competente: collabora alla valutazione dei rischi ed effettua la sorveglianza sanitaria quando è obbligatoria.
- RLS o RLST: eletto o designato per rappresentare i lavoratori; viene consultato e può fare proposte e segnalazioni.
- Addetti alle emergenze: lavoratori designati per la prevenzione incendi, l'evacuazione e il primo soccorso.
Nei cantieri: i coordinatori
Nei cantieri temporanei o mobili il Titolo IV aggiunge figure specifiche nominate dal committente o dal responsabile dei lavori: il coordinatore per la progettazione (CSP), che redige il piano di sicurezza e coordinamento, e il coordinatore per l'esecuzione (CSE), che ne verifica l'applicazione durante i lavori.
Perché serve un organigramma della sicurezza
Ogni azienda dovrebbe avere un organigramma della sicurezza aggiornato, con nomi, ruoli, nomine e attestati. Serve ai lavoratori per sapere a chi rivolgersi, al datore di lavoro per verificare che nessuna funzione sia scoperta e agli ispettori per capire subito come è organizzata la prevenzione.
Un errore comune è far coincidere tutto in poche persone senza verificarne la compatibilità: ad esempio l'RLS non può essere nominato RSPP o ASPP.

