Due capi del Titolo VIII
Il Capo IV (artt. 206-212), riscritto dal D.Lgs. 159/2016 in attuazione della direttiva 2013/35/UE, tutela i lavoratori dagli effetti biofisici diretti e dagli effetti indiretti noti dei campi elettromagnetici tra 0 Hz e 300 GHz. Non riguarda gli effetti a lungo termine. I valori limite di esposizione e i valori di azione sono riportati nell'Allegato XXXVI.
Il Capo V (artt. 213-218) riguarda le radiazioni ottiche artificiali, con particolare attenzione ai danni a occhi e pelle. Comprende sia le sorgenti non coerenti (lampade, archi di saldatura, superfici incandescenti) sia i laser; i valori limite sono nell'Allegato XXXVII.
Dove si trovano le sorgenti
- saldatura ad arco e a resistenza, che producono sia campi elettromagnetici sia radiazioni UV, visibili e IR;
- forni e riscaldatori a induzione, saldatrici a radiofrequenza per plastica;
- antenne e impianti di trasmissione, sistemi RFID e antitaccheggio di potenza elevata;
- laser industriali, medicali ed estetici;
- lampade UV per polimerizzazione o sterilizzazione e sorgenti IR in vetrerie, fonderie e forni.
Come si valuta
Molte situazioni comuni, come uffici con computer, reti Wi-Fi e telefonia, comportano esposizioni trascurabili, e la valutazione può limitarsi a documentarlo. Quando ci sono sorgenti significative si consultano i dati del fabbricante e le banche dati di riferimento e, se serve, si eseguono misure.
Un'attenzione specifica va riservata ai lavoratori particolarmente sensibili: un portatore di pacemaker o di altri dispositivi impiantati può essere a rischio anche a livelli di campo che non creano problemi agli altri, così come le lavoratrici in gravidanza.
Le misure di tutela
- Schermare le sorgenti e mantenere distanze di sicurezza.
- Delimitare e segnalare le aree in cui si possono superare i valori, limitandone l'accesso.
- Per i laser e le sorgenti ottiche, usare barriere, filtri e sistemi di arresto automatico e fornire occhiali o visiere con protezione adeguata alla lunghezza d'onda.
- Proteggere la pelle con indumenti idonei e ridurre i tempi di esposizione.
- Informare e formare i lavoratori e aggiornare la valutazione quando cambiano sorgenti o processi.

