Chi è il dirigente
Il dirigente ai fini della sicurezza è la persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati all'incarico, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività lavorativa e vigilando su di essa.
Non coincide necessariamente con l'inquadramento contrattuale: un responsabile di produzione, un direttore tecnico o un capo area con quadro o impiegato possono essere dirigenti per la sicurezza, se di fatto organizzano il lavoro di altri. L'art. 299 lo conferma: gli obblighi gravano anche su chi esercita in concreto i poteri, pur senza investitura formale.
Gli obblighi principali
L'art. 18 si rivolge insieme al datore di lavoro e ai dirigenti, che vi provvedono secondo le attribuzioni e competenze conferite. Tra gli obblighi più rilevanti:
- affidare i compiti tenendo conto delle capacità e delle condizioni di salute dei lavoratori;
- fornire DPI idonei e pretendere che vengano usati;
- consentire l'accesso alle zone a rischio grave solo a chi ha ricevuto istruzioni adeguate;
- garantire informazione, formazione e addestramento;
- inviare i lavoratori alle visite mediche nei tempi previsti;
- individuare i preposti e vigilare sul loro operato e su quello dei lavoratori;
- adottare le misure in caso di pericolo grave e immediato.
Responsabilità e limiti
Il dirigente risponde delle violazioni degli obblighi che rientrano nei poteri effettivamente ricevuti. Se ha segnalato una carenza che richiede una spesa fuori dalla sua autonomia e il datore di lavoro non è intervenuto, la responsabilità per quella carenza ricade in primo luogo su chi aveva il potere di decidere; la segnalazione scritta è quindi importante anche per tutelarsi.
Le sanzioni per i dirigenti sono previste dall'art. 55, in molti casi le stesse del datore di lavoro, oltre alla responsabilità per lesioni o omicidio colposo in caso di infortunio.
La formazione del dirigente
L'art. 37 prevede per i dirigenti una formazione specifica sui propri compiti. Con l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 il corso ha una durata minima di 12 ore, con verifica finale, e va aggiornato ogni cinque anni con almeno 6 ore.

