Il Testo Unico e le figure della sicurezza

    La struttura del D.Lgs. 81/2008

    In sintesi

    Il D.Lgs. 81/2008, chiamato Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, è suddiviso in 13 titoli con 306 articoli e 51 allegati tecnici. Il Titolo I raccoglie principi, definizioni, figure e obblighi validi per tutte le aziende; i titoli dal II all'XI disciplinano luoghi, attrezzature, cantieri e rischi specifici; il XII e il XIII contengono le disposizioni penali generali e le norme transitorie e finali.

    Illustrazione sulla struttura del D.Lgs. 81/2008: libro aperto, schema ad albero, bilancia della giustizia e scaffale di volumi

    I punti chiave

    1. Titolo I

      Principi comuni: definizioni, figure, obblighi generali e gestione della prevenzione.

    2. Titoli II-V

      Luoghi di lavoro, attrezzature e DPI, cantieri, segnaletica.

    3. Titoli VI-XI

      Rischi specifici: carichi, videoterminali, agenti fisici, chimici, biologici, ATEX.

    D.Lgs. 81/2008
    1. Titoli XII-XIII

      Disposizioni penali generali e norme transitorie e finali.

    2. 51 allegati

      Requisiti tecnici, valori limite, tabelle e modelli richiamati dagli articoli.

    3. Testo vigente

      Il decreto è stato modificato molte volte: si consulta sempre la versione aggiornata.

    Un'unica legge al posto di tante

    Prima del 2008 le regole sulla sicurezza erano sparse in decine di provvedimenti, dai decreti degli anni '50 al D.Lgs. 626/1994. Il D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 li ha riordinati in un testo unico che si applica a tutti i settori, pubblici e privati, e a tutte le tipologie di rischio.

    Il decreto conta 306 articoli e 51 allegati. Gli articoli fissano principi e obblighi; gli allegati contengono la parte tecnica, come i requisiti dei luoghi di lavoro (Allegato IV), le prescrizioni per le attrezzature (Allegato V e VI) o i casi in cui il datore di lavoro può svolgere il ruolo di RSPP (Allegato II).

    I tredici titoli

    • I – Principi comuni.
    • II – Luoghi di lavoro.
    • III – Uso delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale.
    • IV – Cantieri temporanei o mobili.
    • V – Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro.
    • VI – Movimentazione manuale dei carichi.
    • VII – Attrezzature munite di videoterminali.
    • VIII – Agenti fisici (rumore, vibrazioni, campi elettromagnetici, radiazioni ottiche artificiali).
    • IX – Sostanze pericolose (agenti chimici, cancerogeni e mutageni, amianto).
    • X – Esposizione ad agenti biologici, affiancato dal Titolo X-bis sulle ferite da taglio e da punta nel settore sanitario.
    • XI – Protezione da atmosfere esplosive.
    • XII – Disposizioni in materia penale e di procedura penale.
    • XIII – Norme transitorie e finali.

    Dove trovare cosa

    Il Titolo I è quello che ogni azienda deve conoscere: l'art. 2 contiene le definizioni (lavoratore, datore di lavoro, dirigente, preposto, RSPP), l'art. 3 il campo di applicazione, l'art. 15 le misure generali di tutela, gli artt. 17-19 gli obblighi di datore di lavoro, dirigenti e preposti, gli artt. 28-29 la valutazione dei rischi.

    I titoli dal II all'XI si applicano solo se in azienda è presente quel luogo, quell'attrezzatura o quel rischio: un ufficio consulterà soprattutto il Titolo VII sui videoterminali, un'officina i titoli III e VIII, un'impresa edile il Titolo IV.

    Un errore frequente sulle sanzioni

    Si legge spesso che le sanzioni sono nel Titolo XII. In realtà ogni titolo si chiude con un proprio capo sanzionatorio (per il Titolo I sono gli artt. 55-59), mentre il Titolo XII contiene regole penali di carattere generale, come l'art. 299 sull'esercizio di fatto dei poteri direttivi e l'art. 301 sull'estinzione delle contravvenzioni con la prescrizione dell'organo di vigilanza.

    In pratica

    1. Parti dal Titolo I

      Definizioni, figure e obblighi valgono per ogni azienda.

    2. Individua i rischi

      Individua i titoli specifici che riguardano la tua attività.

    3. Leggi gli allegati

      I requisiti tecnici concreti sono spesso lì.

    4. Usa il testo vigente

      Consulta la versione aggiornata su Normattiva o dell'INL.

    Domande frequenti

    Perché il D.Lgs. 81/2008 si chiama Testo Unico?

    Perché ha riunito in un solo decreto le principali norme su salute e sicurezza sul lavoro che prima erano sparse in molte leggi diverse, abrogandole e coordinandole.

    Quanti articoli e allegati ha il D.Lgs. 81/2008?

    Il decreto ha 306 articoli, ai quali si sono aggiunti nel tempo articoli 'bis' e 'ter', e 51 allegati tecnici. È organizzato in 13 titoli, più il Titolo X-bis dedicato al settore sanitario.

    Dove trovo il testo aggiornato del Testo Unico?

    Su Normattiva, che riporta il testo vigente con tutte le modifiche, e nell'edizione coordinata pubblicata periodicamente dall'Ispettorato nazionale del lavoro.

    Riferimenti normativi

    • D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81
    • D.Lgs. 81/2008, art. 2 (definizioni)
    • D.Lgs. 81/2008, art. 15
    • D.Lgs. 81/2008, Titolo XII, artt. 298-303

    Aggiornato al 13/10/2026

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