Chi deve seguirla
Il preposto è chi sovrintende all'attività lavorativa e controlla che le direttive siano applicate correttamente, con poteri adeguati all'incarico ricevuto. Capireparto, capisquadra, capocantiere e responsabili di turno sono quasi sempre preposti, anche senza una nomina formale: conta il ruolo svolto davvero.
Per accedere al corso il preposto deve aver già completato la formazione generale e specifica prevista per i lavoratori.
Durata e contenuti del corso
Con l'Accordo Stato-Regioni del 2025 il corso è passato da 8 a 12 ore minime. Il programma si sviluppa su quattro aree:
- obblighi e responsabilità del preposto, anche nel rapporto con le altre figure della sicurezza;
- gestione e organizzazione della sicurezza;
- valutazione delle situazioni di rischio e controllo della corretta esecuzione del lavoro, compresa l'interruzione dell'attività in caso di pericolo e la segnalazione delle non conformità;
- tecniche di comunicazione e leadership verso i lavoratori.
Modalità e aggiornamento
L'art. 37, comma 7-ter, chiede che la formazione dei preposti si svolga interamente in presenza. L'Accordo equipara alla presenza la videoconferenza sincrona ed esclude l'e-learning, sia per il corso iniziale sia per l'aggiornamento. Ogni corso termina con una verifica finale.
L'aggiornamento è di almeno 6 ore ogni 2 anni, e va fatto prima se cambia il contesto: nuovo reparto, processi produttivi modificati, nuovi rischi.
Regime transitorio
I corsi svolti con il vecchio Accordo del 2011 sono riconosciuti con credito totale. Chi, al 24 maggio 2025, aveva il corso o l'ultimo aggiornamento più vecchio di 2 anni doveva aggiornarsi entro il 24 maggio 2026: se non è stato fatto, il preposto è oggi in ritardo e l'aggiornamento va recuperato subito.

