Luoghi di lavoro, attrezzature e DPI

    La segnaletica di sicurezza

    In sintesi

    La segnaletica di sicurezza serve a segnalare i rischi che non è stato possibile eliminare o ridurre abbastanza con altre misure, ed è disciplinata dal Titolo V del D.Lgs. 81/2008 (artt. 161-166) e dagli Allegati XXIV-XXXII. Forma e colore indicano il significato: cerchio rosso per i divieti, triangolo giallo per i pericoli, cerchio blu per gli obblighi, verde per salvataggio e soccorso, rosso quadrato per l'antincendio.

    Illustrazione sulla segnaletica di sicurezza: cartello indicatore, segnale di divieto, triangolo di pericolo e sirena per i segnali acustici

    I punti chiave

    1. Divieto

      Cerchio con bordo e banda rossi: vieta un comportamento.

    2. Avvertimento

      Triangolo giallo con bordo nero: segnala un pericolo.

    3. Prescrizione

      Cerchio blu con simbolo bianco: impone un obbligo, come un DPI.

    Segnaletica di sicurezza
    1. Salvataggio

      Rettangolo o quadrato verde: uscite, percorsi e soccorso.

    2. Antincendio

      Rettangolo o quadrato rosso: estintori, idranti, allarmi.

    3. Altri segnali

      Luminosi, acustici, gestuali e comunicazioni verbali.

    Quando la segnaletica è obbligatoria

    L'art. 163 lega la segnaletica alla valutazione dei rischi: il datore di lavoro la usa quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente limitati con misure tecniche, organizzative o di protezione collettiva. È quindi un'informazione sul rischio residuo, non una misura che sostituisce le altre.

    Un cartello "Pericolo di schiacciamento" accanto a una macchina senza protezioni non mette a norma la macchina: prima si interviene sulla fonte, poi si segnala ciò che resta.

    Le cinque famiglie di cartelli

    • Divieto: forma rotonda, pittogramma nero su fondo bianco, bordo e banda rossi. Esempio: vietato fumare.
    • Avvertimento: forma triangolare, pittogramma nero su fondo giallo con bordo nero. Esempio: tensione elettrica pericolosa.
    • Prescrizione: forma rotonda, pittogramma bianco su fondo blu. Esempio: obbligo di casco o di guanti.
    • Salvataggio e soccorso: forma quadrata o rettangolare, pittogramma bianco su fondo verde. Esempio: uscita di emergenza, pronto soccorso.
    • Attrezzature antincendio: forma quadrata o rettangolare, pittogramma bianco su fondo rosso. Esempio: estintore, idrante.

    Non solo cartelli

    Gli allegati del Titolo V regolano anche la segnaletica di contenitori e tubazioni, di ostacoli e vie di circolazione (bande gialle e nere o rosse e bianche), i segnali luminosi, i segnali acustici, la comunicazione verbale e i segnali gestuali usati per guidare gru e mezzi. Per i pittogrammi la circolare del Ministero del Lavoro n. 30/2013 ha ritenuto idonei quelli della norma UNI EN ISO 7010.

    Errori da evitare

    • Troppi cartelli nello stesso punto, che finiscono per non essere letti.
    • Cartelli sbiaditi, coperti o non più corrispondenti ai rischi presenti.
    • Segnaletica di prescrizione dei DPI senza che i DPI siano disponibili.
    • Nessuna spiegazione ai lavoratori: l'art. 164 richiede informazione e formazione sul significato dei segnali.

    In pratica

    1. Parti dal DVR

      Ricava dai rischi residui dove e quali segnali servono.

    2. Scegli

      Usa cartelli conformi agli allegati, visibili e durevoli.

    3. Spiega

      Illustra ai lavoratori il significato di cartelli e segnali.

    4. Controlla

      Verifica periodicamente che siano integri e ancora corretti.

    Domande frequenti

    Quali cartelli sono obbligatori in un'azienda?

    Non esiste un elenco fisso valido per tutti: i cartelli necessari dipendono dai rischi residui emersi dalla valutazione. Nella pratica quasi ovunque servono almeno la segnaletica delle vie di esodo, dei presidi antincendio e della cassetta di primo soccorso.

    Cosa significano i colori dei cartelli di sicurezza?

    Il rosso indica divieto e attrezzature antincendio, il giallo avvertimento di un pericolo, il blu un obbligo di comportamento e il verde le vie di salvataggio e il soccorso.

    La segnaletica secondo la UNI EN ISO 7010 è valida in Italia?

    Sì. Con la circolare n. 30/2013 il Ministero del Lavoro ha chiarito che i pittogrammi della UNI EN ISO 7010 sono idonei ai fini del D.Lgs. 81/2008, purché il significato resti chiaro e coerente con gli allegati.

    Riferimenti normativi

    • D.Lgs. 81/2008, Titolo V (artt. 161-166)
    • D.Lgs. 81/2008, art. 163
    • D.Lgs. 81/2008, art. 164
    • D.Lgs. 81/2008, Allegati XXIV-XXXII
    • Circolare Ministero del Lavoro n. 30/2013
    • UNI EN ISO 7010

    Aggiornato al 13/10/2026

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