Rischi specifici

    Il rumore

    In sintesi

    Il D.Lgs. 81/2008 fissa per il rumore tre soglie: valori inferiori di azione di 80 dB(A) e 135 dB(C) di picco, valori superiori di azione di 85 dB(A) e 137 dB(C), valori limite di esposizione di 87 dB(A) e 140 dB(C) (art. 189). Sopra gli 80 dB(A) i protettori auricolari vanno messi a disposizione, sopra gli 85 il loro uso diventa obbligatorio insieme a un programma di riduzione e alla sorveglianza sanitaria, mentre il limite di 87, calcolato tenendo conto dei DPI, non va mai superato.

    Illustrazione sul rischio rumore: altoparlante, orecchio, cuffie antirumore e onda sonora

    I punti chiave

    1. Cosa si misura

      Il livello di esposizione giornaliera (LEX,8h) e la pressione acustica di picco.

    2. 80 dB(A) / 135 dB(C)

      Valori inferiori di azione: DPI disponibili, informazione e formazione.

    3. 85 dB(A) / 137 dB(C)

      Valori superiori di azione: programma di riduzione, DPI obbligatori, visite.

    Esposizione al rumore
    1. 87 dB(A) / 140 dB(C)

      Valori limite, considerando i DPI: non vanno mai superati.

    2. Riduzione alla fonte

      Macchine silenziose, cabine, schermi e organizzazione vengono prima dei DPI.

    3. Aree segnalate

      Le zone oltre i valori superiori vanno segnalate e, se possibile, delimitate.

    Le grandezze da valutare

    La valutazione del rumore considera due parametri. Il primo è il livello di esposizione giornaliera, cioè l'energia sonora ricevuta in una giornata riportata a 8 ore e misurata in dB(A). Il secondo è la pressione acustica di picco, che descrive i rumori impulsivi come colpi di martello, spari di chiodatrici o scoppi, misurata in dB(C).

    Quando l'esposizione varia molto da un giorno all'altro, l'art. 189 consente di usare il livello settimanale al posto di quello giornaliero, a condizione che non superi 87 dB(A) e che siano adottate misure per ridurre al minimo i rischi.

    Le tre soglie e cosa comportano

    • Oltre 80 dB(A) o 135 dB(C): il datore di lavoro mette a disposizione i protettori dell'udito, informa e forma i lavoratori; la visita medica è prevista su richiesta del lavoratore se il medico competente ne conferma l'opportunità.
    • Da 85 dB(A) o 137 dB(C): il datore di lavoro elabora e applica un programma di misure tecniche e organizzative, esige l'uso dei protettori, segnala e delimita le aree; scatta la sorveglianza sanitaria, di norma annuale.
    • 87 dB(A) o 140 dB(C): è il valore limite, il solo per cui si tiene conto dell'attenuazione dei DPI. Se viene superato, bisogna intervenire subito per riportare l'esposizione sotto il limite e capire perché è successo.

    Ridurre il rumore prima di proteggere l'orecchio

    Gli otoprotettori sono l'ultima linea di difesa. Le misure che funzionano meglio agiscono sulla sorgente e sulla propagazione:

    • scegliere macchine e utensili a bassa emissione già in fase di acquisto;
    • fare manutenzione regolare, perché cuscinetti usurati e parti allentate aumentano il rumore;
    • usare cabine, carterature, barriere e materiali fonoassorbenti;
    • allontanare le lavorazioni rumorose e ridurre il tempo di permanenza nelle aree più esposte.

    Errori frequenti

    • Fare la valutazione una volta sola e non ripeterla dopo l'arrivo di nuove macchine.
    • Distribuire tappi e cuffie senza verificare che l'attenuazione sia adeguata e che vengano indossati per tutto il tempo.
    • Ignorare i picchi: una lavorazione breve ma molto impulsiva può superare i valori di azione anche con un LEX basso.

    In pratica

    1. Misura

      Fai rilevare esposizione giornaliera e picchi per ogni mansione.

    2. Confronta

      Verifica i risultati rispetto alle soglie dell'art. 189.

    3. Riduci

      Intervieni su macchine, ambienti e tempi di esposizione.

    4. Proteggi

      Fornisci otoprotettori adatti e programma la sorveglianza sanitaria.

    Domande frequenti

    Da quanti decibel sono obbligatori i tappi o le cuffie?

    Sopra 80 dB(A) i protettori dell'udito vanno messi a disposizione; da 85 dB(A) il datore di lavoro deve esigere che vengano indossati. Per i picchi le soglie corrispondenti sono 135 e 137 dB(C).

    Quando è obbligatoria la visita per il rumore?

    Per chi supera i valori superiori di azione (85 dB(A) o 137 dB(C)), di norma con cadenza annuale. Tra 80 e 85 dB(A) la visita si fa su richiesta del lavoratore, se il medico competente ne conferma l'opportunità.

    Ogni quanto va ripetuta la valutazione del rumore?

    Va aggiornata quando cambiano macchine, lavorazioni o organizzazione e quando la sorveglianza sanitaria ne mostra la necessità; in ogni caso va riesaminata periodicamente come il resto della valutazione dei rischi.

    Riferimenti normativi

    • D.Lgs. 81/2008, Titolo VIII, Capo II, artt. 187-198
    • D.Lgs. 81/2008, art. 189
    • D.Lgs. 81/2008, art. 193
    • D.Lgs. 81/2008, art. 196

    Aggiornato al 13/10/2026

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