Rischi specifici

    I videoterminali

    In sintesi

    È videoterminalista il lavoratore che usa un'attrezzatura munita di videoterminale in modo sistematico o abituale per almeno 20 ore settimanali, al netto delle pause (art. 173 D.Lgs. 81/2008). Ha diritto, salvo diversa previsione dei contratti collettivi, a una pausa o un cambio di attività di 15 minuti ogni 120 minuti di lavoro continuativo, e a una sorveglianza sanitaria su vista e apparato muscolo-scheletrico, di norma ogni 5 anni oppure ogni 2 anni sopra i 50 anni o con prescrizioni.

    Illustrazione sui videoterminali: monitor, occhio, sedia ergonomica e orologio delle pause

    I punti chiave

    1. Chi è videoterminalista

      Chi usa il VDT in modo sistematico o abituale per almeno 20 ore a settimana.

    2. Postazione

      Schermo, sedia, piano, tastiera e luce conformi all'Allegato XXXIV.

    3. Pause

      15 minuti ogni 120 di lavoro continuativo, se il contratto non dispone diversamente.

    Lavoro al videoterminale
    1. Rischi

      Affaticamento visivo, disturbi muscolo-scheletrici, affaticamento mentale.

    2. Sorveglianza sanitaria

      Ogni 5 anni, ogni 2 sopra i 50 anni o per chi ha prescrizioni o limitazioni.

    3. Occhiali

      Dispositivi speciali di correzione a carico del datore, se necessari.

    Chi rientra nel Titolo VII

    Il Titolo VII si applica alle attività che comportano l'uso di attrezzature munite di videoterminali. Per videoterminale si intende qualsiasi schermo alfanumerico o grafico, a prescindere dalla tecnologia: monitor da scrivania, portatili, terminali di cassa.

    Le tutele più forti, come la pausa obbligatoria e la sorveglianza sanitaria, spettano al lavoratore che usa il videoterminale in modo sistematico o abituale per 20 ore settimanali, dedotte le interruzioni. Il conteggio va fatto sulla mansione reale: un impiegato amministrativo a tempo pieno di solito supera la soglia, un magazziniere che consulta il gestionale qualche volta al giorno di solito no.

    La postazione di lavoro

    I requisiti minimi sono indicati nell'Allegato XXXIV. In concreto la postazione deve avere:

    • uno schermo orientabile e regolabile, con immagine stabile e senza riflessi, posto a distanza adeguata e con il bordo superiore circa all'altezza degli occhi;
    • una sedia stabile, regolabile in altezza, con schienale che sostenga la zona lombare;
    • un piano di lavoro ampio e di altezza adatta, con spazio per appoggiare gli avambracci;
    • tastiera e mouse separati dallo schermo, posizionati sullo stesso piano;
    • un'illuminazione che non crei abbagliamenti, con lo schermo perpendicolare alle finestre.

    Pause e organizzazione del lavoro

    L'art. 175 riconosce al videoterminalista il diritto a interruzioni mediante pause o cambiamento di attività. Le modalità le fissa la contrattazione collettiva; in mancanza, spetta una pausa di 15 minuti ogni 120 minuti di applicazione continuativa.

    La pausa fa parte dell'orario di lavoro, non può essere accumulata all'inizio o alla fine della giornata e non coincide con i tempi di attesa del sistema informatico. Il medico competente può indicare per il singolo lavoratore pause diverse, quando ne rileva la necessità.

    Sorveglianza sanitaria e occhiali

    Il videoterminalista è sottoposto a sorveglianza sanitaria con particolare attenzione ai rischi per la vista e gli occhi e per l'apparato muscolo-scheletrico. La periodicità, salvo diversa indicazione del medico competente, è biennale per chi è idoneo con prescrizioni o limitazioni e per chi ha compiuto 50 anni, quinquennale negli altri casi.

    Se dagli accertamenti emerge la necessità di dispositivi speciali di correzione visiva per il lavoro al videoterminale, e non si possono usare quelli normali, il costo è a carico del datore di lavoro.

    Errori frequenti

    • Considerare il portatile una postazione definitiva senza supporto, tastiera e mouse esterni.
    • Sommare le pause per uscire prima o arrivare dopo.
    • Non ricalcolare le ore di utilizzo quando cambia la mansione, ad esempio con il lavoro agile.

    In pratica

    1. Conta le ore

      Verifica chi supera le 20 ore settimanali al videoterminale.

    2. Sistema la postazione

      Regola schermo, sedia, piano e luce secondo l'Allegato XXXIV.

    3. Organizza le pause

      Prevedi 15 minuti ogni 120 o quanto stabilito dal contratto.

    4. Attiva le visite

      Concorda con il medico competente il protocollo per vista e postura.

    Domande frequenti

    Ogni quanto spetta la pausa al videoterminale?

    Se il contratto collettivo non stabilisce diversamente, 15 minuti ogni 120 minuti di lavoro continuativo, anche come cambio di attività. La pausa è orario di lavoro a tutti gli effetti.

    Ogni quanto si fa la visita per i videoterminalisti?

    Di regola ogni 5 anni; ogni 2 anni per chi ha compiuto 50 anni e per chi è idoneo con prescrizioni o limitazioni. Il medico competente può fissare una periodicità diversa.

    Chi lavora in smart working è videoterminalista?

    Sì, se usa il videoterminale in modo sistematico o abituale per almeno 20 ore settimanali. Le tutele del Titolo VII si applicano anche fuori dai locali aziendali, adattate alle condizioni del lavoro a distanza.

    Riferimenti normativi

    • D.Lgs. 81/2008, Titolo VII, artt. 172-179
    • D.Lgs. 81/2008, art. 173
    • D.Lgs. 81/2008, art. 175
    • D.Lgs. 81/2008, art. 176
    • D.Lgs. 81/2008, Allegato XXXIV

    Aggiornato al 13/10/2026

    Hai bisogno di supporto?

    IMT Srl affianca le aziende negli adempimenti del D.Lgs. 81/2008, con consulenti che conoscono la tua realtà.

    Approfondimenti collegati

    Cerca un altro argomento

    Contenuto informativo aggiornato alla data indicata. Non sostituisce la formazione obbligatoria né la consulenza professionale: la normativa può cambiare, verifica sempre le disposizioni vigenti per il tuo settore.