La classificazione delle aziende
Il D.M. 388/2003 divide le aziende in tre gruppi, considerando l'attività svolta, il numero di lavoratori e i rischi. La classificazione va fatta dal datore di lavoro, sentito il medico competente se nominato.
- Gruppo A: attività ad alto rischio (ad esempio industrie soggette alla normativa sugli incidenti rilevanti, miniere e cave, lavori in sotterraneo, fabbricazione di esplosivi), aziende con oltre cinque lavoratori a tempo indeterminato appartenenti a comparti con indice infortunistico di inabilità permanente superiore a quattro, aziende agricole con oltre cinque lavoratori a tempo indeterminato.
- Gruppo B: aziende o unità produttive con tre o più lavoratori che non rientrano nel gruppo A.
- Gruppo C: aziende o unità produttive con meno di tre lavoratori che non rientrano nel gruppo A.
Addetti e formazione
Il datore di lavoro designa uno o più addetti al primo soccorso, in numero adeguato a turni, sedi e rischi. Il corso, con parte teorica e pratica tenuta da personale medico, dura 16 ore per il gruppo A e 12 ore per i gruppi B e C. La formazione va ripetuta ogni tre anni, almeno per la parte relativa alla capacità di intervento pratico.
Le aziende del gruppo A devono inoltre comunicare la propria classificazione all'ASL competente per territorio.
Cassetta, pacchetto e comunicazioni
Nei gruppi A e B serve la cassetta di pronto soccorso, nel gruppo C il pacchetto di medicazione, con il contenuto minimo indicato negli allegati del decreto (guanti monouso, garze sterili, disinfettante, soluzione fisiologica, cerotti, bende, forbici, pinzette, teli, ghiaccio istantaneo e altri presidi). In tutti i gruppi serve anche un mezzo per attivare rapidamente il sistema di emergenza sanitaria.
Un errore frequente è dimenticare i presidi una volta acquistati: confezioni scadute o usate e mai reintegrate rendono la cassetta inutile. Conviene assegnare a un addetto il controllo periodico del contenuto. I lavoratori che operano lontano dalla sede devono avere con sé un pacchetto di medicazione e un mezzo di comunicazione.
Cosa fare nei primi minuti
- Mettere in sicurezza sé stessi, l'infortunato e chi è vicino prima di intervenire.
- Valutare se la persona risponde e respira.
- Chiamare subito il 112 in caso di perdita di coscienza, difficoltà respiratoria, emorragia importante o trauma grave, come una caduta dall'alto.
- Prestare i primi aiuti secondo la formazione ricevuta, senza spostare l'infortunato se non necessario e senza somministrare farmaci.

