Il Testo Unico e le figure della sicurezza

    Il medico competente

    In sintesi

    Il medico competente è il medico del lavoro con i titoli dell'art. 38 che il datore di lavoro nomina quando la legge o la valutazione dei rischi richiedono la sorveglianza sanitaria. Collabora alla valutazione dei rischi, effettua le visite previste dall'art. 41 ed esprime per iscritto il giudizio di idoneità alla mansione, contro il quale è ammesso ricorso entro 30 giorni.

    Illustrazione sul medico competente: stetoscopio, battito cardiaco, cartella sanitaria e persona con spunta di idoneità

    I punti chiave

    1. Titoli

      Specializzazione o titoli dell'art. 38 e iscrizione all'elenco nazionale.

    2. Quando

      Se la sorveglianza sanitaria è prevista dalla legge o dal DVR.

    3. Visite

      Preventive, periodiche, su richiesta, cambio mansione, rientro.

    Medico competente
    1. Giudizio

      Idoneo, con prescrizioni o limitazioni, inidoneo temporaneo o permanente.

    2. Documenti

      Cartella sanitaria e di rischio, dati aggregati anonimi.

    3. Prevenzione

      Sopralluogo almeno annuale e partecipazione alla riunione periodica.

    Chi può fare il medico competente

    Non basta essere medici: l'art. 38 richiede la specializzazione in medicina del lavoro (o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica), la docenza in specifiche discipline, l'autorizzazione prevista dalla vecchia normativa oppure la specializzazione in igiene e medicina preventiva o in medicina legale con un percorso universitario integrativo. Il medico deve partecipare all'educazione continua in medicina, con almeno il 70% dei crediti nella disciplina della medicina del lavoro, ed è iscritto nell'elenco nazionale dei medici competenti.

    Quando va nominato

    Il datore di lavoro nomina il medico competente quando la sorveglianza sanitaria è obbligatoria: per i rischi espressamente previsti dal decreto (ad esempio rumore oltre i valori di azione, vibrazioni, agenti chimici pericolosi, agenti biologici, movimentazione manuale dei carichi, uso abituale di videoterminali) o quando la valutazione dei rischi lo ritiene necessario. Se nessun lavoratore è esposto a rischi che richiedono la sorveglianza, la nomina non è obbligatoria; è buona prassi spiegarne il motivo nel DVR.

    Le visite dell'art. 41

    Le visite non possono essere usate per accertare lo stato di gravidanza o negli altri casi vietati dalla legge.

    • Preventiva, anche preassuntiva, per verificare l'assenza di controindicazioni alla mansione.
    • Periodica, di norma una volta l'anno salvo diversa periodicità stabilita dalle norme specifiche o dal medico in base ai rischi.
    • Su richiesta del lavoratore, se il medico la ritiene correlata ai rischi professionali.
    • In occasione del cambio di mansione.
    • Alla cessazione del rapporto, nei casi previsti dalla normativa.
    • Prima della ripresa del lavoro dopo un'assenza per motivi di salute superiore a 60 giorni continuativi, se il medico la ritiene necessaria.

    Giudizio di idoneità e altri compiti

    Dopo ogni visita il medico esprime per iscritto, al lavoratore e al datore di lavoro, uno dei giudizi previsti: idoneità, idoneità parziale temporanea o permanente con prescrizioni o limitazioni, inidoneità temporanea, inidoneità permanente. Contro il giudizio si può ricorrere entro 30 giorni all'organo di vigilanza territorialmente competente (ASL).

    Il medico istituisce e custodisce la cartella sanitaria e di rischio di ogni lavoratore sorvegliato, visita gli ambienti di lavoro almeno una volta l'anno o con la periodicità indicata nel DVR, comunica per iscritto nella riunione periodica i risultati anonimi collettivi e collabora a valutazione dei rischi, formazione e organizzazione del primo soccorso.

    In pratica

    1. Valuta

      Verifica nel DVR se serve la sorveglianza sanitaria.

    2. Nomina

      Incarica un medico con i titoli dell'art. 38.

    3. Programma

      Concorda il protocollo sanitario per ogni mansione.

    4. Applica

      Rispetta i giudizi di idoneità e le limitazioni.

    Domande frequenti

    Il medico competente è obbligatorio in tutte le aziende?

    No. È obbligatorio solo se almeno un lavoratore è esposto a rischi per i quali la legge o la valutazione dei rischi prevedono la sorveglianza sanitaria. In caso contrario non va nominato, ed è buona prassi motivare la scelta nel DVR.

    Cosa succede se il lavoratore è giudicato inidoneo?

    Il datore di lavoro deve attuare le misure indicate dal medico e, se possibile, adibire il lavoratore a una mansione compatibile con il suo stato di salute. Il giudizio può essere impugnato entro 30 giorni davanti all'organo di vigilanza competente.

    Dopo quanti giorni di malattia serve la visita di rientro?

    Quando l'assenza per motivi di salute supera i 60 giorni continuativi e il lavoratore è soggetto a sorveglianza sanitaria, il medico competente valuta se effettuare la visita prima della ripresa; se non la ritiene necessaria, esprime comunque il giudizio di idoneità.

    Riferimenti normativi

    • D.Lgs. 81/2008, art. 18, comma 1, lett. a)
    • D.Lgs. 81/2008, art. 25
    • D.Lgs. 81/2008, art. 38
    • D.Lgs. 81/2008, art. 39
    • D.Lgs. 81/2008, art. 41

    Aggiornato al 13/10/2026

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